Studio di fattibilità del Parco Territoriale della Costa Orientale e della Sterpaia

 

          

Progetto: Studio di fattibilità del Parco Territoriale della Costa Orientale e della Sterpaia, nel comune di Piombino

Luogo: Piombino (LI)
Anno:2006

Committente:Parchi Val di Cornia S.p.A.

La Ricerca sul Parco della Sterpaia nasce con l’intento di individuare corrette forme di intervento in aree naturali sensibili e in parte protette, capaci di assicurare contemporaneamente:

• la salvaguardia degli ambienti naturali;

• la corretta fruizione da parte di soggetti diversi;

• risorse finanziarie agli Enti Gestori, per il perseguimento dell’obiettivo di tutela e miglioramento ambientale ed il contemporaneo sviluppo di attività compatibili con l’obiettivo di tutela.

La ricerca si è sviluppata attraverso l’analisi di alcuni ambiti principali, portata avanti da un team di progettazione formato da diversi enti di ricerca.

In particolare, il Dipartimento di biologia vegetale dell’Università di Roma “La Sapienza” ha condotto l’analisi relativamente alle caratteristiche ambientali del territorio (clima, geologia, pedologia,idrologia,vegetazione), alle tendenze dinamiche spontanee, ai caratteri della vegetazione spontanea e introdotta.

E’stata inoltre valutata la capacità di carico delle aree sensibili, ed è stato studiato il popolamento, le forme di uso del suolo e la compatibilità tra usi diversi, attraverso metodi di valutazione delle capacità di carico.

Sono state condotte analisi di composizione, relative alla struttura spaziale e cronologica della copertura arborea e arbustiva, alle forme di gestione agricola, zootecnica e forestale attuate in passato.

Sono inoltre stati studiati i valori culturali del territorio agricolo e forestale e i criteri di gestione multifunzionale proponibili.

Tali ambiti sono stati trattati da dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze.

E’stata studiata la componente faunistica del territorio, gli habitat favorevoli alla conservazione biologica, la presenza di infrastrutture insediative e di comunicazione e loro impatto sulla fauna, i criteri e modelli di edificabilità in aree protette, ad opera del WWF Ricerche e Progetti Srl.

L’ente Parchi Val di Cornia ha affrontato uno studio sulle ragioni di un approccio alla gestione delle aree di riserva e di parco capaci di coniugare Economia ed Ecologia.

Il team di progettazione di bioarchitettura condotto dall’ing. Francesco Marinelli in collaborazione con l’arch. Barbara Bonadies e l’arch. Marzio Verucci, si è occupato attraverso un processo di Agenda 21, coinvolgendo i soggetti portatori di interessi sull’area, di individuare le possibili attività compatibili con il sito.

Il team di progettazione ha individuato le attività e le strutture compatibili con le caratteristiche del sito, le scelte funzionali, nel rispetto della sostenibilità ambientale e del genius loci, nonché le forme di utilizzo delle energie rinnovabili capaci di contribuire al risparmio energetico degli interventi previsti.

 

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