Progetto: HOME - la casa dell’uomo nuova qualità per un nuovo benessere

Programma: Commissione europea, DG XVI - Politica regionale e coesione, CSMl - DG XVI, articolo 10 del FESR
Anno: 1996
Committente: Regione Puglia - Comune di Bari
Tipologia: Progettazione partecipata
Sito web: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?qid=1578491477306&uri=CELEX:C1995/253/13

Il progetto “HOME: la casa dell’uomo nuova qualità per un nuovo benessere” costituisce una proposta di intervento di riqualificazione urbana di alcuni quartieri della città di Bari, nell’ambito del Bando UE n° 95/37 - Art 10 FESR.

Obiettivo del progetto è stata l’individuazione di azioni positive capaci di contribuire ad una riqualificazione sociale,
am
bientale e degli alloggi degli ambiti urbani individuati, e, contemporaneamente, l’incentivazione di una nuova occupazione nel settore edile e della manutenzione del verde. 

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Nell’ambito del progetto sono stati coinvolti Enti Pubblici, attori sociali e cittadini; il tutto a partire da una metodica di lavoro centrata sulla progettazione partecipata, che, tra le altre cose, rinsaldasse il rapporto di fiducia tra inquilini utenti ed Ente Pubblico. 

Attraverso il progetto Home si è cercato di integrare le iniziative di riqualificazione urbanistica alla sperimentazione di una forma gestionale degli immobili pubblici che desse priorità alle necessità dell’utenza e che cercasse di superare una concezione dell’abitare ridotta a semplice alloggio.

Il progetto ha interiorizzato una filosofia di intervento secondo la quale è necessario ripensare agli spazi urbani secondo una logica di riuso degli spazi inutilizzati, abbandonati ma esistenti, ridando agli stessi qualità e senso sociale ed urbano.

Per tale motivo l’intervento pilota, realizzato sul lotto “Marisabella-via Crispi, 85”, costruito intorno agli anni ‘30 nel quartiere Libertà di Bari, ha prestato particolare attenzione agli spazi esterni.

La corte interna ai tre edifici d’ambito è stata riportata alla sua originaria funzione di spazio di socializzazione e di incontro.

E’ stata quindi progettata e realizzata una sua sistemazione che ha avuto come punti di riferimento gli aspetti vegetazionali, bioclimatici e simbolico-funzionali.

Il lotto è stato recintato eliminando la circolazione carrabile, è stato pavimentato con materiali drenanti, ed è stata realizzata una cisterna interrata per il recupero delle acque meteoriche.

Sono stati inoltre realizzati percorsi e luoghi di sosta, verde ed aree di socializzazione, ed è stato studiato l’effetto bioclimatico dello spazio aperto sulle abitazioni.

Gli interventi di manutenzione sugli edifici sono stati realizzati attraverso l’utilizzo di materiali tradizionali insieme a prodotti del tutto innovativi, caratterizzati dalla stessa qualità ecologica e di salubrità

La strategia di partecipazione attivata è stata i articolata in due momenti: una prima azione di confronto tra i diversi attori del progetto (amministratori, tecnici, operatori ed inquilini) tesa ad acquisire dati sul vivere sociale all’interno del quartiere, a capire le necessità dei residenti, ad approfondire le cause del degrado ed a spiegare gli obiettivi del progetto; un secondo momento in cui si è esplicitamente dato agli inquilini il compito di entrare nel merito del progetto facendoli diventare attori e protagonisti del processo di riqualificazione e di manutenzione. 

La strategia di partecipazione è passata anche attraverso un’azione di informazione che ha dato vita ad un foglio periodico che ha avuto il compito di diffondere e rendere partecipe tutto il quartiere dell’iniziativa in corso.

Le azioni partecipative sono state condotte all’interno di un apposito spazio, il laboratorio per l’edilizia ecologica e popolare che, ha funzionato da solido strumento di aggregazione capace di coordinare, sperimentare e dirigere la realizzazione del progetto.

Nell’ambito di intervento del progetto si è svolta anche un’attività formativa, attuata attraverso l’attribuzione di otto borse lavoro, che hanno consentito ad otto giovani disoccupati del quartiere di formarsi quali “Muratori esperti nell’uso di materiali e tecnologie bioedili”.

I borsisti hanno seguito sia delle lezioni frontali, curate dai tecnici di progetto, sia sono stati impegnanti sul cantiere – scuola costituito dall’intervento manutentivo pilota e questo per dar loro la possibilità di un reale apprendimento pratico delle tecniche costruttive e manutentive.